Google+ Salvatore Gabrielli: Falcone, alla guida della sua vita.

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venerdì 23 maggio 2014

Falcone, alla guida della sua vita.

È tardi, è sempre tardi.
Guidi perché non riesci a star fermo a far nulla.
Il sole è basso all'orizzonte, vicino hai tua moglie, vi tenete mano nella mano.
Abbassi il parasole,il sole ti da fastidio, eppure è bello sentire i raggi che ti sfiorano il viso.
Con te gli uomini della scorta ormai fratelli, guidi, guidi e i pensieri scivolano via con la strada.
Hai paura si, paura non dei tuo i carnefici, hai paura di non riusciure, lo stato ti osteggia, hai paura di non riuscire a insegnare la libertà.
Ma ora non ti importa, guidi e stringi la mano di tua moglie, ora non ti importa nulla.
Succede tutto in un attimo, il sole esplode troppo vicino, guidi e forse non ti accorgi neanche, sei mano nella mano con tua moglie, non ti importa nulla.
Muori e non sai di farlo, il sole è esploso e con lui tu, tua moglie e i fratelli che ti scortavano siete morti, per noi ma senza di noi.
Sei morto solo all'ora Giovanni, ora non puoi morire più se diventato il sole.
Grazie Giovanni

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