Google+ Salvatore Gabrielli: Fammi guardare fuori. (Ai malati e ai loro angeli, i volontari)

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lunedì 19 maggio 2014

Fammi guardare fuori. (Ai malati e ai loro angeli, i volontari)

Avvicinami, si ecco qua va bene, grazie.
Da tanto non guardo fuori, com'è il mondo oggi, cosa raccontano le cose?
È da tanto che non guardo fuori, ho paura di vedere la normalità, sono perso nel buio delle mie angosce; è da tanto che no guardo nulla.
Il cielo è grigio, e gli alberi sono come li ricordavo, tutto dice le cose di sempre, è bello sentirle ancora e ancora.
Avvicinami ti prego io non riesco, è da tanto che il letto ruba i pensieri e lo sguardo, tutto finisce prima di quelle coperte; avvicinami, avvicinami, avvicinami.
Non chiedo nulla, neanche un'altro istante, lasciami solo che guardi!
A tutti i malati, con il cuore va il mio pensiero e la mia preghiera.

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