Google+ Salvatore Gabrielli: La casa in fondo alla via.

Tutto il mio Blog

lunedì 26 maggio 2014

La casa in fondo alla via.

SI doveva camminare ore prima di arrivare a quella casa e te ne accorgevi un paio di chilometri prima di arrivare perchè il bosco finiva e lasciava all'erba e alle pietra la scena.
Dalla fine del bosco fino alla casa il panorama era mozzafiato, a guardar bene se la giornata lo permetteva potevi vedere la laguna di Venezia.
Ah la vista da lassà era, ed è, splendida.
Ancora un pò di cammino ed eccola li, in fondo alla via, nemmeno una sola pietra, un solo filo d'erba è fuori posto, tutto era fermo nel tempo chissà da quanto, eccola quella casa eternamente uguale, eternamente bella.
Tanti ricordi si affacciano alla mente, tanti flash di quando bambino si correva su è giù per quella stradina ad inseguire mostri leggendari e cavalieri erranti.
Quella casa è un pezzo dei miei ricordi, ma potrebbe essere un pezzo dei ricordi di molti se solo sapessero ancora chiudere gli occhi e provare a sognare.
Quella casa in fondo alla via è sempre uguale, quasi come se il tempo volesse essere clemente e gli lasciasse immutata tutta la sua bellezza.
Anche il vento, che li soffia sempre vigoroso, sembra attenuarsi e accarezzare appena quelle povere tegole.
Quella casa vive da sempre e forse vivrà per sempre.
A volte è bello sapere che qualcosa resiste è vivrà per molto tempo ancora senza che la bramosia dell'uomo riesca a distruggerla.
Quella casa è li e io ci torno sempre volentieri, è li anche per voi, basta chiudere gli occchi e sognare.

Nessun commento:

Posta un commento