Google+ Salvatore Gabrielli: La luce per un minatore. Pensiero per i morti Turchi.

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lunedì 19 maggio 2014

La luce per un minatore. Pensiero per i morti Turchi.

Si arriva presto, il giorno ancora non nasce.
Ci si incammina, i montacarichi aspettano il carico di vite per la fame di quel buco.
Scende il montacarichi e un raggio di sole appena sfiora i caschi gialli che scivolano giù nel fosso.
Si lavora, si suda, si odia e ama tutto e niente, il minatore deve scavare e nulla più.
Amica vera, amica unica è la luce sul casco, unica luce che sfiori quelle carni che scavano, unica amica a ricordare la luce di quel sole sempre troppo svelto.
Un boato, trema il cuore e la roccia, tutto crolla, manca l'aria, la luce amica scompare, la vita passa tutta in un attimo.
I minatori muoiono come bestie per vivere da uomini, per far vivere altri uomini con la luce, ma loro muoiono.
Nel buio si consuma tutto, nel buio muore l'uomo, la luce amica ormai sarà di altri.
Dedica ai morti in Turchia, tra l'indifferenza generale.

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