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venerdì 9 maggio 2014

Nel cuore e negli occhi.

Spesso succede che mi incanto a guardare le persone, uomini, donne bambini e sempre mi capita di guardarle diritto negli occhi.
Non lo faccio consapevolmente, solo che la mia mente si perde nella vastità di uno sguardo.
Quante cose avranno visto quegli occhi, quante belle e quante brutte.
A volte, raramente, succede che gli occhi che guardo non esprimano nulla se un generale rimpianto.
Quando accade questo mi dispiace per quegli occhi, tanto più se sono bambini.
Non so se a qualcuno di voi è capitato guardare gli occhi tristi di un bambino, ma tristi per una tristezza seria e non per il giocattolo rotto. Beh a me toglie il fiato, mi fa star male.
Penso a quanti piccoli abbiano tali e tanti problemi che nemmeno immagino e mi rendo conto che sono un duomo fortunato.
Negli occhi di quei bambini si legge paura, forse per un padre violento, si legge abbandono, si legge tristezza.
La tristezza di un bambino è mille volte più crudele per due motivi principalmente : uno perché dimostra quanto noi grandi stiamo fallendo, due perché i bambini sono angeli di Dio mandati sulla terra per donarci ancora una volta la vita.
Quando un bambino ha gli occhi tristi si offende Dio, quando un bambino ha gli occhi tristi è l'intera umanità che dovrebbe chiedere scusa.
Dedico questa foto a tutti gli angeli bambini, che per un motivo o per un'altro, non siamo in grado di capire.

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