Google+ Salvatore Gabrielli: Quando il mondo si colora.

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martedì 20 maggio 2014

Quando il mondo si colora.

È vero, di per se, il mondo è un posto unico, splendido, condito di bellezze che la più grande fantasia farebbe fatuca ad immaginare.
Diviene ancor più splendido quando le persone sembrano in sintonia con il creato e con quello che essi stesso creano.
Questa immagine ritrae uno spaccato di Piazza San Marco, senza dubbio una delle più belle al mondo.
Il gioco di colori e le architetture antiche danno all'insieme un tocco di equilibrata bellezza e maestosità.
È immagine, è attimo dove l'uomo, per una volta, è riuscito a dare alle cose una forma in piena concordanza con il circostante.
Pensate, il mondo, piccolissimo pulviscolo di polvere nell'infinito dell'universo, immane dimostrazione di infinite coincidenze che hanno trovato una specifica combinazione di bellezza e di vita.
Non so quanti di voi credano in Dio, eppure io penso che se anche noi fossimo il risultato di una possibilità su un milione di miliardi, beh allora vuol dire che qualcosa di molto simile a un Dio ha generato e posto anche solo quella briciola di possibile e lo ha reso uomo.
Possiamo credere o scegliere di non farlo, ma non possiamo discutere la bellezza che ci è stata, sempre e comunque, donata.
Guardate questa piazza e pensate a quante cose ci sono e vedrete che l'ingegno dell'uomo altro non è che il maturare della vita e delle infinite possibilità che abbiamo.
Probabilmente il mio discorso è vano, forse senza una logica, ma io sento questo quando vedo il concretizzarsi del possibile.

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